Decreto 141/2016

Approvato il Decreto correttivo al Dlgs 102/2014

Le disposizioni integrative richieste dalla UE sull’efficienza energetica puntano su due elementi: chiarezza e semplificazione. Il provvedimento introduce delle norme più chiare riguardanti la misurazione, la fatturazione del consumo energetico e la suddivisione delle spese in condomini ed edifici polifunzionali. Nel dettaglio, all’articolo 5 si prevede che i clienti finali ricevano informazioni circa le possibilità di miglioramento dell’efficienza energetica. Il decreto definisce inoltre la possibilità di incrementare, con ulteriori risorse derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissioni di CO2, la dotazione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica per il quale sono state predisposte risorse per circa 70 milioni di euro l’anno, nel periodo 2014-2020. Tra le modifiche più rilevanti e attese, quelle sulla termoregolazione e contabilizzazione del calore nei condomini. Entro il 31 dicembre 2016 in ogni condominio si dovrà verificare se sussista l’obbligo di introdurre sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore e, in caso positivo, di modificare in tal senso gli impianti di riscaldamento esistenti, pena pesanti sanzioni.

DECRETO-LEGISLATIVO141_16-modifica102_14

DM Linee Guida APE

Pubblicate le nuove Linee guida per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici Entrate in vigore il 1° ottobre 2015 le nuove Linee guida nazionali per l’attestazione della prestazione energetica degli edifici, riportate nel decreto ministeriale 26 giugno 2015. Le Linee guida, che adeguano quelle di cui al D.M. 26 giugno 2009, definiscono contenuti e format del nuovo Attestato di prestazione energetica (APE) degli edifici, nonché dell’attestato di qualificazione energetica e delle informazioni sulle prestazioni energetiche da inserire negli annunci commerciali di vendita o locazione degli immobili.

DM_Linee_guida_APE

DM Relazioni tecniche

Il decreto “relazione tecnica” definisce gli schemi di relazione tecnica di progetto, adeguandoli al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

DM_relazioni_tecniche_di_progetto

DM Requisiti minimi

l nuovo decreto ministeriale, che aggiorna anche la metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili in edilizia, definisce i requisiti degli edifici a energia quasi zero, e fissa nuovi standard energetici minimi degli edifici già a partire dal prossimo ottobre, costituendo così uno “step” intermedio. Una delle principali novità introdotte è il cambiamento della metodologia di verifica del rispetto dei requisiti minimi richiesti dal decreto: per determinare il valore limite di prestazione energetica di un edificio, al posto dell’attuale tabella da cui estrapolare tale valore in funzione dei gradi giorno e del rapporto di forma S/V dell’edificio (vedi l’allegato C del decreto legislativo n. 192/2005), occorrerà effettuare il calcolo del fabbisogno di energia per il cosiddetto “edificio di riferimento”, ovvero un edificio identico a quello oggetto della progettazione per geometria, orientamento, ubicazione geografica, destinazione d’uso e tipologia di impianto, avente però le caratteristiche termiche ed energetiche (relative alla trasmittanza dell’involucro e al rendimento degli impianti) fissate dal decreto.

DM_requisiti_minimi

Dlgs 102/2014 sull’efficienza energetica

Il Decreto ha recepito la Direttiva Europea 2012/27 con l’obiettivo di promuovere l’Efficienza Energetica nel settore pubblico, nell’industria, nell’edilizia privata e nei trasporti, di aggiornare periodicamente gli obiettivi nazionali di efficienza energetica e di stabilire un regime obbligatorio di efficienza energetica. Inoltre inserisce l’obbligo delle Diagnosi Energetiche e promuove l’adozione di sistemi di gestione dell’energia ISO 50001. Per le Piccole e Medie Imprese sono previsti una serie di fondi di incentivazione a carattere annuale gestiti dalle Regioni.

Dlgs-102-2014

Decreto Libretto Impianti Climatizzazione

Con questo Decreto sono stati resi disponibili gli strumenti che consentono la completa attuazione, da parte del cittadino, di quanto prescrive il decreto del Presidente della Repubblica 74/2013 recante la definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua per usi igienici e sanitari.

Decreto Libretto-impianti-climatizzazione

Decreto Rinnovabili

Il 29 marzo 2011 e’ entrato in vigore il Dlgs 28/2011 con il quale vengono ridefiniti completamente i criteri di integrazione e i tempi delle rinnovabili negli edifici.
Il Dlgs introduce per la prima volta nella normativa il concetto di “edificio sottoposto a ristrutturazione rilevante”. Si tratta di un “edificio che ricade in una delle due seguenti categorie:
a) edificio esistente avente superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati, soggetto a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro;
b) edificio esistente soggetto a demolizione e ricostruzione anche in manutenzione straordinaria. 

Le disposizioni non si applicano agli edifici protetti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs 42/2004).

Si stabilisce che le singole Regioni possano prevedere incrementi nei valori di integrazione, rispetto a quelli previsti dallo stesso Dlgs e all’interno dei piani regionali di qualità dell’aria, possono stabilire che i valori di integrazione debbano essere coperti (parzialmente o totalmente) da “impieghi delle fonti rinnovabili diversi dalla combustione delle biomasse”, se ciò dovesse risultare necessario per mantenere determinati standard qualitativi dell’aria.
Gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da coprire tramite energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili una percentuale fissa (50%) dei consumi previsti di acqua calda sanitaria, più una percentuale variabile calcolata sulla somma dei consumi previsti per: acqua calda sanitaria +  riscaldamento + raffrescamento. Ecco le percentuali variabili, secondo la tempistica delle relative costruzioni:

• 20% se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
• 35% se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
• 50% se la richiesta del titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.

Questi obblighi non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento. Inoltre, tali obblighi non si applicano ad edifici allacciati ad una rete di teleriscaldamento in grado di coprire l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.
La potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, viene calcolata in kW di potenza (P) moltiplicati per la superficie (S) e sottoposta a coefficienti variabili (K: m2/kW) a seconda dei tempi di costruzione.

La formula:
P = (1/K) • S
Dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in m², 
e K è il coefficiente da applicare

Il coefficiente K assume i seguenti valori:
• K = 80, se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
• K = 65, se la richiesta del titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
• K = 50, se la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2017

Per gli edifici pubblici gli obblighi di integrazione delle rinnovabili sono incrementati del 10%.

Dlgs-28-2011

Legge 90/2013

Il provvedimento recepisce la Direttiva Europea 31/2010 ed interviene modificando il decreto legislativo 192/2005 sul rendimento energetico nell’edilizia.

Vengono apportate importante novità su temi prioritari, quali le detrazioni fiscali per le ristrutturazione e per l’efficienza energetica, nonché sulla qualificazione degli installatori da fonti rinnovabili.

Il decreto sostituisce l’Attestato di Certificazione Energetica (cd. ACE) con l’Attestato di Prestazione Energetica dell’edificio (APE). Viene modificata anche la definizione di prestazione energetica di un edificio, ovvero la quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell’immobile, i vari bisogni energetici dell’edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l’illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili.

Il decreto stabilisce inoltre che nel caso di vendita o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, il proprietario deve produrre l’APE, rendendolo disponibile al potenziale acquirente o locatario e consegnandolo al termine delle trattative. In caso di vendita o locazione di un edificio prima della sua costruzione, il venditore o locatario deve fornire evidenza della futura prestazione energetica dell’edificio, producendo l’APE congiuntamente alla dichiarazione di fine lavori. Qualora sia violato l’obbligo di dotare di APE un edificio o un’unità immobiliare, vengono previste sanzioni amministrative di importo compreso tra 3.000 euro e 18.000 euro nel caso di vendita, e di importo compreso tra 300 euro e 1.800 euro nel caso di locazione.

Altro aspetto rilevante, in recepimento della normativa europea, e’ quello degli edifici ad “energia quasi zero”, e l’adozione di un Piano d’Azione che definisce obiettivi intermedi di miglioramento della prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione entro il 2015, le informazioni sulle politiche e sulle misure finanziarie o di altro tipo adottate per promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, e può includere obiettivi differenziati per tipologia di edilizia. Infine vengono previste le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, salite dal 55% al 65%.

Legge-90-2013

Regione Valle d’Aosta

LR 13/2015 su risparmio energetico, efficienza e fonti rinnovabili Tra i principali contenuti la legge disciplina le modalità per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico, di efficienza energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili, in conformità alla normativa europea e statale vigente in materia di energia e di cambiamenti climatici. Con il DGR 1880/2015 vengono poi approvati i requisiti minimi di prestazione energetica nell’edilizia, le prescrizioni specifiche degli edifici e relative metodologie di calcolo, nonché i casi e le modalità per la compilazione della relazione tecnica attestante il rispetto dei medesimi requisiti e prescrizioni. Successivamente, con il DGR 272/2016, avviene l’ approvazione della costituzione del fondo di rotazione per la concessione dei mutui finalizzati alla realizzazione di interventi che comportino un miglioramento dell’efficienza energetica nel settore dell’edilizia residenziale.

LR-13-2015

DGR 1880 2015 (PDF)

DGR 272 2016 (PDF)

Regione Piemonte

DGR 14-2119/2015 su APE

Con questo provvedimento si adeguano le disposizioni in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici in attuazione del D.lgs. 192/2005, del D.p.r. 75/2013 e del D.m. 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici). La deliberazione entra in vigore il 01/10/2015. Da tale data cessano di avere efficacia le disposizioni di cui alla Delib. G.R. 04/08/2009, n. 43-11965 e s.m.i. in materia di certificazione energetica degli edifici.

Deliberazione-2015-Piemonte

Regione Lombardia

Disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica Il Decreto attua il precedente DGR 3868 diventando il nuovo “testo unico” per l’efficienza energetica degli edifici in Regione Lombardia. Con la successiva integrazione vengono chiariti alcuni punti ancora dubbi sull’applicazione delle nuove regole di efficienza energetica in vigore dal 1 gennaio 2016. In particolare riguardano gli ambiti di applicazione dei requisiti minimi e indicazioni su nuovi modelli APE.

Decreto-Efficienza-Energetica-6480

Integrazione-a-Decreto-6480

DGR n. 3868/2015 di recepimento dei Decreti nazionali

Regione Lombardia con la DGR n. 3868 del 17 luglio 2015 recepisce i Decreti interministeriali del 26 giugno 2015, attuativi del D.Lgs 192/2005 così come modificato dalla L. 90/2013 in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici ed il relativo Attestato di Prestazione Energetica.

deliberazione-17-luglio-2015-n.-3868-1-Lombardia

DGR 1216/2014 su accreditamento professionisti per certificazione energetica

Le disposizioni mirano a recepire le novità introdotte in precedenza dalla disciplina nazionale; in particolare, per quanto riguarda l’accreditamento dei professionisti all’elenco dei certificatori energetici, viene ampliato l’elenco dei titoli di studio idonei. Rimane invariato il requisito del superamento di uno specifico corso di formazione, con esame finale, per tutti coloro che chiedono di essere accreditati per l’attività di certificazione energetica, indipendentemente dal titolo di studio conseguito e dall’iscrizione all’Ordine o Collegio professionale. L’altra importante novità riguarda l’approvazione dei criteri per il riconoscimento della funzione bioclimatica delle serre e delle logge, ai fini dell’equiparazione a volumi tecnici.

DELIBERAZIONE-DI-GIUNTA-REGIONALE-10-gennaio-2014-X-1216-Lombardia

Provincia Autonoma di Bolzano

DGP 2012/2013 su requisiti minimi di prestazione energetica, obbligo rinnovabili e certificazione

Con il Dgp n. 2012/2013 la Provincia introduce misure di semplificazione procedurale per garantire l’attuazione della direttiva 2010/31/Ue. Le novità più significative riguardano i requisiti minimi di prestazione energetica per i nuovi edifici e quelli oggetto di ristrutturazione importante dove il rendimento energetico dell’involucro edilizio deve essere pari o superiore alla Classe CasaClima B. A partire dal 1° gennaio 2017 i valori limite dovranno essere pari o superiori alla Classe CasaClima A; l’obbligo di rinnovabili negli edifici con il fabbisogno totale di energia primaria deve essere coperto per almeno il 40% da energie rinnovabili. Dal 1° gennaio 2017 questa percentuale è pari al 50%. Infine la certificazione energetica in caso di compravendita e locazione con l’attestazione relativa al rendimento energetico che può essere condotta, oltre che con le regole della Certificazione CasaClima, anche sulla base di una valutazione fatta predisporre dal proprietario ai sensi delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.

DGP-2012-del-2013

Provincia Autonoma di Trento

LP 20/2012 in materia di energia

Con questa norma la Provincia Autonoma di Trento ha ridisegnato le regole sulla promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Tra le principali novità c’è l’istituzione di un catasto degli impianti termici civili, nel quale sono raccolti e aggiornati i dati relativi agli impianti termici civili esistenti, oltre a stabilire le modalità per ispezioni e controlli. Sono inoltre previsti incentivi per impianti a fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica in edilizia. Infine viene attivato il fondo per il finanziamento di progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

LP_20-2012

Certificazione energetica degli edifici e metodo di calcolo delle prestazioni

Attraverso la deliberazione 1429 del 2010 è stato dato avvio a tutti gli effetti al sistema di certificazione energetica secondo i criteri e le modalità individuate dalle disposizioni provinciali. Tale obbligo ha trovato inizialmente applicazione in riferimento alle domande di concessione edilizia, alle denunce di inizio attività ed alle richieste di accertamento della conformità urbanistica relative agli interventi individuati dall’articolo 5, comma 1 del Regolamento provinciale per la certificazione energetica, presentate a partire dal 14 luglio 2010 (quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento stesso sul B.U.R.). A partire dal 4 aprile 2012 l’obbligo di emissione dei certificati secondo il sistema provinciale è stato esteso anche ai casi di rilascio degli attestati in seguito ad una compravendita e/o locazione. La metodologia di calcolo delle prestazioni degli edifici, emanata nel 2009, è stata desunta da apposite norme tecniche europee, il fabbisogno medio per riscaldamento e per la produzione di acqua calda dello stock edilizio trentino esistente e, sulla base dello stesso, ha definito la scala delle possibili classificazioni del consumo energetico degli edifici.

DGP-1429-2010

Delibera-2167-2009

Regione Veneto

Catasto Unico Regionale dei libretti di impianto

Il DGR istituisce il catasto unico regionale per la registrazione ed aggiornamento telematici dei libretti di impianto e dei rapporti di controllo di efficienza energetica, completando l’attuazione delle disposizioni essenziali della normativa statale vigente in materia di impianti di climatizzazione invernale ed estiva degli edifici ed uniformando l’applicazione della disciplina su tutto il territorio regionale.

DGR-2569-2014

Piano Energetico Regionale

Con questo provvedimento sono adottati i documenti del Piano Energetico Regionale su Fonti Rinnovabili, Risparmio Energetico ed Efficienza Energetica.

DGR-1820-2013

Regione Friuli Venezia Giulia

Certificazione energetica con Protocollo Regionale VEA

Con la Legge Regionale 23 del 2005 si era prevista l’entrata in vigore della certificazione VEA a far data dal 31 ottobre 2011. In seguito con deliberazione 2055/2011 la Giunta regionale ha approvato le schede VEA limitatamente alla parte energetica per le fattispecie di nuove costruzioni e ristrutturazioni edilizia a destinazione d’uso residenziale e direzionale riferite all’intero immobile. Con la Legge Regionale 18/2011 (sulla formazione del bilancio) è stata abrogata l’obbligatorietà della certificazione VEA per le compravendite e per le locazioni. In questi casi si applica quanto previsto dal DLgs 192/2005 e s.m.i. e dalle Linee Guida Nazionali definite dal D.M. del 26/06/2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10/07/2009 e s. m. i.

DGR-2055_2011

Regione Liguria

Regolamento sulla Certificazione Energetica degli Edifici

L’aggiornamento del Regolamento regionale ha avuto la finalità di adeguare la normativa di carattere tecnico in esso contenuta alle nuove disposizioni dettate dalla normativa tecnica di riferimento (UNI/TS 11300 parte 1, parte 2, parte 4) e dalla legislazione nazionale intervenuta successivamente (Legge 90/2013). Con l’entrata in vigore del Regolamento la Regione Liguria ha messo a disposizione il software CELESTE 2.0 dedicato alla certificazione energetica degli edifici sul proprio territorio.

Regolamento_1_2015

Legge Regionale sulle prestazioni energetiche in edilizia

Con la legge 23/2012 la Liguria ha ribadito che la progettazione e la realizzazione degli edifici di nuova costruzione e delle opere di ristrutturazione e demolizione di edifici esistenti devono contenere i consumi di energia.

LR-23-2012

Regione Emilia-Romagna

Tracciato informatico per le Certificazioni Energetiche

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1275/2015 relativa alla nuova disciplina in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici e’ obbligatorio per il soggetto certificatore, anche ai fini dell’effettuazione dei successivi controlli, l’invio dei dati di ingresso utilizzati per il calcolo della prestazione energetica dell’edificio, con le modalità specificate. L’applicativo informatico Sace è predisposto per consentire l’invio dei dati in modo automatico, mediante utilizzo del tracciato informatico il cui formato viene definito dall’Organismo regionale di accreditamento e reso pubblico per consentirne l’utilizzo da parte dei produttori di software commerciali, o manuale, mediante l’inserimento dei dati richiesti nelle maschere di interfaccia appositamente predisposte.

A partire dal 1° aprile 2015 gli Attestati di prestazione energetica potranno essere registrati nel sistema Sace solo a condizione che siano registrati anche i dati di ingresso uiginal_http_referer=http:/%2restazione energetica.

Tracciato-informatico-Emilia-Romagna

Regione Toscana

Regolamento Giunta Toscana 2015 su impianti termici

I controlli sugli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua per usi igienici e sanitari sono disciplinati a livello nazionale dal d.lgs. 192/2005. La Regione Toscana ha emanato un proprio regolamento allo scopo di uniformare tali procedure sul proprio territorio. Per gli stessi impianti termici specificati si eseguono anche controlli di efficienza energetica periodici.

regolamento.giunta-2015-00025-Toscana

Regione Umbria

DGR 961/2014 su impianti termici

Il provvedimento ha approvato le disposizioni regionali per la gestione degli impianti termici. Tali disposizioni disciplinano l’attività di manutenzione, controllo ed ispezione degli impianti di climatizzazione invernali ed estivi e la corresponsione del contributo o bollino che deve essere versato dal cittadino in occasione del controllo di efficienza energetica dell’impianto termico.

DGR-961-2014

Regione Marche

Norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici

Con questa Legge la Regione disciplina le attività di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici degli edifici pubblici e privati, al fine di sostenere il contenimento dei consumi energetici e promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici stessi.

LR-19-2015

Regione Lazio

Regolamento 125/2012 su interventi di bioedilizia

Il Regolamento riguarda il sistema di certificazione energetico-ambientale degli interventi di bioedilizia e stabilisce i criteri di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio della stessa certificazione.

Regolamento-125-2012-Lazio

DGR 133/2010 su incentivi in bioedilizia

Si tratta delle norme attuative della Legge Regionale sull’ edilizia sostenibile, promuovendo il regolamento sulla certificazione energetica ambientale. Tale documento recepisce la legge Legge Regionale 6/2008. Il regolamento permette di avviare la certificazione energetica e ambientale degli edifici in maniera da accedere ai benefici economici e in termini di cubatura previsti dalle legge.

Protocollo_residenziale-ITACA-Lazio

Regione Abruzzo

LR 22/2002 per il miglioramento dei livelli di coibentazione termo-acustica

La norma definisce le modalità di calcolo per l’applicazione dei parametri urbanistico-edilizi ai fini del miglioramento dei livelli di coibentazione termo-acustica e del contenimento dei consumi energetici.

LR-22-2002

Regione Molise

LR 30/2009 per la promozione della bioedilizia

Si tratta della norma regionale per la promozione della bioedilizia e per il rilancio del settore edilizio in generale. Viene spinto anche l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

LR-30-2009-con-modifiche

Regione Campania

DGR 529/2015

Programma regionale per incentivare le diagnosi energetiche delle Pmi L’approvazione del programma regionale per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche o l’adozione di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001 da parte delle piccole e medie imprese include la concessione di incentivi da parte della Regione Campania alle PMI operanti nel proprio territorio, selezionate attraverso apposito bando e saranno erogati a seguito dell’effettiva realizzazione da parte di ciascuna impresa di almeno un intervento di efficientamento energetico, tra quelli aventi tempo di ritorno economico inferiore o uguale a 4 anni suggeriti dalla diagnosi, o a seguito dell’ottenimento della conformità del sistema di gestione dell’energia alla norma ISO 50001.

DGR-529-2015

Allegato-A

DGR 193/2013

Piano per promuovere e sostenere l’efficienza energetica della Regione Campania La finalità del Piano Energia Efficiente è quella di contribuire alla riduzione del deficit energetico regionale avvicinando il conseguimento degli obiettivi del protocollo Europa 2020 agendo in condizioni di sostenibilità ambientale sul fronte della produzione, del trasporto e del consumo dell’energia. All’interno del Piano si sviluppano due distinti Programmi interconnessi, coerenti con quanto indicato nell’asse 3 Energia del P.O. FESR 2007-2013 della Regione Campania.

DGR-193-2013

Allegato-DGR-193-2013

Regione Puglia

Nuova approvazione Protocollo ITACA Puglia residenziale

La norma emana il sistema di valutazione del livello di sostenibilità ambientale degli edifici in attuazione della Legge Regionale “Norme per l’abitare sostenibile” (L.R. 13/2008), revoca il DGR 2251/2012 ed approva nuovamente il Protocollo ITACA PUGLIA 2011 – RESIDENZIALE.

DGR-3-2013

Regione Basilicata

Sistema di valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali

Nell’ambito dell’adesione al Protocollo ITACA la Regione ha messo a disposizione il software applicativo del “Sistema di valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali”, strumento di misurazione del livello di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici a carattere residenziale per gli interventi edilizi da realizzarsi sul territorio regionale.

DGR-695-2010

Regione Calabria

Norme per l’abitare sostenibile

Vengono definiti gli strumenti, le tecniche e le modalità costruttive sostenibili negli strumenti di governo del territorio, negli interventi di nuova edificazione, di recupero edilizio e urbanistico e di riqualificazione urbana, con l’intento di promuovere e incentivare la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico.

L.R.-41-2011

Regione Sicilia

Disposizioni in materia di certificazione energetica degli edifici

Pur non avendo emanato una Legge Regionale in materia di Certificazione Energetica degli edifici, la Regione Sicilia ha stabilito con questo Decreto un riferimento normativo che rimanda alle Linee Guida nazionali sia per le modalità di redazione degli ACE che per i soggetti certificatori.

Decreto-3.3.2011

Definizioni per la bioedilizia

Si tratta del provvedimento che definisce le caratteristiche tecniche costruttive per gli interventi di bioedilizia.

Decreto-7.7.2010

LR 4/2005 sul contenimento dei consumi energetici

La Legge Regionale stabilisce norme riguardanti il contenimento dei consumi energetici e il miglioramento dei livelli qualitativi delle abitazioni oltre a inserire disposizioni volte alla riduzione dell’ inquinamento luminoso.

LR-4-2005

Regione Sardegna

Circolare su adeguamento ed ampliamento del patrimonio edilizio

Il provvedimento fornisce indirizzi applicativi per gli interventi di ampliamento e adeguamento del patrimonio edilizio per fabbricati destinati ad uso residenziale, a servizi connessi alla residenza e all’esercizio di attività produttive.

Circolare-DGR-9.15-2010