REGIONE PUGLIA: Fondo mutui tutela dell'ambiente

Le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Puglia possono presentare ad una banca accreditata con la Regione Puglia la domanda di aiuti per investimenti, come previsto dal Titolo VI del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n.17 del 30 settembre 2014.

Su questo strumento la Regione Puglia ha destinato 60 milioni di euro sui quali saranno implementati altre risorse provenienti dalla nuova programmazione 2014-2020. Di seguito le principali caratteristiche dello strumento.

Quali categorie di imprese  possono presentare domanda?

La domanda di agevolazione può essere presentata da microimprese,  imprese di piccola dimensione e le medie imprese, iscritte nel registro delle imprese, che intendono realizzare una iniziativa nell’ambito di uno dei codici Ateco ammissibili della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007” elencati nell’allegato dell’Avviso Pubblico. Nello specifico le categorie di codice ateco ammesse all’agevolazione sono:

  • manifattura
  • fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
  • costruzioni
  • commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
  • trasporto e magazzinaggio
  • attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
  • servizi di informazione e comunicazione
  • attività professionali, scientifiche e tecniche
  • noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese
  • autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche
  • sanita’ e assistenza sociale
  • attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimentoù
  • altre attività di servizi

Settori non ammissibili

  • pesca e acquacoltura;
  • costruzione navale;
  • siderurgia;
  • fibre sintetiche;
  • produzione primaria di prodotti agricoli;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in alcuni casi.

Quali attività si possono realizzare?

Si possono realizzare interventi in unità locali ubicate nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  1. efficienza energetica;
  2. cogenerazione ad alto rendimento;
  3. produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito.
  4. interventi sugli involucri edilizi con le limitazioni di seguito indicate. Sono ammissibili entro il limite del 20% della spesa complessiva, interventi di efficientamento sugli edifici funzionali all’attività di impresa relativi, esclusivamente all’involucro edilizio. Per le imprese nel settore turistico che svolgono attività ricettiva nell’ambito dei codici Ateco 55.10.00; 55.20.10; 55.30.00; 55.20.51 (ad esclusione di bed and breakfast ed affittacamere), nel caso di interventi che insistono su strutture turistico – alberghiere indicate negli art. 3 e 14 della L.R. 11 febbraio 1999 N. 11 e nel Regolamento Regionale 22 Marzo 2012 n. 6 e a condizione che la natura degli interventi sia quella indicata nell’Allegato 4 e che gli stessi siano realizzati su edifici esistenti alla data di presentazione della domanda ed in cui si svolge già l’attività ricettiva, il limite del 20% non si applica.

I progetti di investimento devono obbligatoriamente prevedere la tipologia di intervento di cui alla lettere a) con un minimo del 2% di risparmio di energia primaria.

Quali sono le spese ammissibili?

I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia primaria (pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento.

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, comprensivi delle spese in opere murarie e assimilate strettamente connesse ed indispensabili per consentire l’installazione degli impianti e dei macchinari (a titolo esemplificativo: basamenti macchinari, quadri e cavi elettrici degli impianti, etc.);

  • le spese di progettazione ingegneristica (per la redazione del progetto tecnico) e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento ammissibile;

  • le spese per la redazione della diagnosi energetica ex ante e della relazione finale dei risultati conseguiti nei limiti dell’1,5% degli investimenti ammissibili e nel limite complessivo massimo di € 10.000,00.

Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti (contratti, lettere d’incarico, conferma d’ordine) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna.

Forma ed intensità delle agevolazioni

Le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, sull’importo massimo di € 4.000.000 per le medie imprese e di € 2.000.000 per le piccole e micro imprese.

La copertura finanziaria del piano di investimento finanziato dalla misura è prevista nelle seguenti percentuali:

  • 30% mutuo a carico del Fondo Mutui al tasso pari al tasso di riferimento UE;

  • 40% Sovvenzione diretta;

  • 30& mutuo a carico della banca finanziatrice.

L’impresa richiede un finanziamento bancario che deve coprire il 70% dell’investimento. Il periodo di durata del finanziamento bancario non potrà essere superiore a 6 anni di ammortamento più un anno di preammortamento.

Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità (clicca sulla parola per richiedere il servizio) beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta, nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria.

Come richidere l’agevolazione?

La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore, direttamente o per il tramite di un Confidi. Al ricevimento della domanda il Soggetto Finanziatore o il Confidi provvedono ad aprire una posizione telematica sulla procedura e generano, quindi, il codice pratica. 

 

Per informazione sui prossimi incentivi della Regione Puglia

Per informazioni:
Assessorato Industria Commercio Artigianato Attività Estrattive ed Energia,
Settore Industria ed Energia,
Corso Sonnino 177 – 70121 Bari
telefono 080/5406945
settoreindustria@regione.puglia.it
www.regione.puglia.it


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