Descrizione
Il cosiddetto Conto termico (Decreto 28 dicembre 2012 Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni, pubblicato in GU n.1 del 2-1-2013 - Suppl. Ordinario n. 1) era stato previsto dal decreto legislativo n. 28/2011, con lo scopo di incentivare interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Il meccanismo d’incentivazione premia quei soggetti che erano stati esclusi dalle detrazioni fiscali del 55/50% poiché non soggetti a IRPEF o IRAP, come le amministrazioni pubbliche, ma anche quegli altri soggetti che, non avendo redditi sufficientemente alti, non possono beneficiare a pieno delle suddette detrazioni. Il contributo, elargito dal GSE in rate annuali uguali per 2 o 5 anni, dipende dal tipo di intervento oggetto dell’incentivazione e equivale mediamente a circa il 40% delle spese sostenute.
Beneficiari
a) le amministrazioni pubbliche, sia per gli interventi d’incremento dell’efficienza energetica dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza;
b) i soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito d’impresa o di reddito agrario, per i soli interventi relativi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Interventi incentivabili
Gli interventi incentivabili sono divisi in due categorie.
Gli interventi d’incremento dell'efficienza energetica, realizzati in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati d’impianto di climatizzazione. Questi interventi sono incentivati solo per le amministrazioni pubbliche. Sono:
a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive d’infissi delimitanti il volume climatizzato;
c) sostituzione d’impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;
d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili.
Gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza. Questi interventi sono incentivati sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche. Essi sono:
a) sostituzione d’impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
b) sostituzione d’impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
c) installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.
Infine, per le sole aziende agricole può essere incentivata, oltre alla sostituzione, l'installazione d’impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomassa, secondo le modalità di cui agli allegati al presente decreto.
NB: gli interventi realizzati ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui all'art. 11 del decreto legislativo n. 28/2011 accedono agli incentivi previsti al presente decreto solo per la parte eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi.
Risorse disponibili
Il decreto mette a disposizione un impegno di spesa annuo complessivo pari a 900 milioni di euro, di cui 200 destinati alle pubbliche amministrazioni e 700 agli altri beneficiari. Raggiunto il rispettivo limite di spesa annua, i soggetti beneficiari hanno ancora sessanta giorni per richiedere gli incentivi. Non sono accettate ulteriori richieste di accesso agli incentivi fino all’aggiornamento periodico degli incentivi stessi, realizzato dal Ministero dello Sviluppo, di concerto con quello dell’Ambiente e quello delle Politiche agricole e d’intesa con la Conferenza unificata.
NB: per gli interventi di cui all'art. 4, comma 2, lettere a) e b) che prevedano una potenza termica nominale complessiva maggiore di 500 kW e inferiore o uguale a 1000 kW, accedono agli incentivi, previa iscrizione in appositi registri e viene riservato un contingente di spesa cumulata annua per incentivi non superiore a 7 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni e 23 milioni per gli altri soggetti.
Normativa di riferimento
Decreto Ministeriale 28 dicembre 2012
Per maggiori informazioni
Portale del GSE
Descrizione
E' stato pubblicato il bando 2013 del Concorso internazionale di idee “Le energie rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette italiane”. E' così giunto alla sua 3^ edizione, il concorso nato grazie alla collaborazione tra l'associazione ambientalista Marevivo, il Gestore dei Servizi Energetici, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente dell’Università “La Sapienza” di Roma e l’ENEA. L'obiettivo è quello di incentivare la ricerca di soluzioni che prevedano il ricorso alle fonti rinnovabili per la produzione di elettricità o calore, ma che, al contempo, risescano a tutelare e rispettare l'ambiente, i caratteri tipologici dell’architettura propri del luogo e del paesaggio delle isole minori e/o delle aree marine protette. A tal fine, infatti, per l'edizione 2013 del Bando, ha collaborato anche l'ANCIM, l'Associazione Nazionale Comuni delle Isole Minori, proprio per comprendere le reali esigenze dei territori per i quali le idee progettuali vengono pensate.
Riferimenti normativi
Testo del Bando
Tipologie progetti ammissibili
Proposte progettuali su componenti e sistemi impiantistici mirati all’efficienza, al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili applicati ad un contesto ambientale, paesaggistico nonché socio-culturale proprio delle isole minori italiane e delle aree marine protette nei seguenti settori di intervento
a) mobilità sostenibile (a terra ed in mare);
b) aree portuali;
c) illuminazione pubblica;
d) edifici;
e) fari.
Beneficiari
Architetti, ingegneri, industrial designer, studi o gruppi professionali, società di progettazione o equivalenti nei diversi paesi di appartenenza. Il concorso è aperto a tutti gli iscritti dei rispettivi ordini professionali, anche in forma di società, gruppi di lavoro temporanei o altre associazioni, e comunque iscritti ai relativi ordini professionali, o riconoscimenti equipollenti, dei paesi di appartenenza e per questo autorizzati all’esercizio della professione e alla partecipazione a concorsi di idee alla data della pubblicazione di questo bando. I concorrenti potranno partecipare al concorso quali singoli professionisti o in gruppi, previa indicazione del professionista incaricato come capogruppo.
Presentazione della domanda
Il termine ultimo è il 30 settembre 2013
Descrizione:
Il Conto Energia è il meccanismo di incentivazione del solare fotovoltaico. Si tratta di un'incentivazione in conto esercizio, secondo la modalità cosiddetta feed in tariff: una tariffa incentivante che premia tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico per venti anni. L'energia ceduta alla rete è premiata attraverso la cosiddetta tariffa onnicomprensiva (tale cioè da comprendere in sé sia il valore della incentivazione che quello dell'energia stessa). L'energia autoconsumata è invece incentivata tramite il cosiddetto premio per l'autoconsumo.
L'incentivazione è riconosciuta ed erogata dal Gestore dei Servizi Elettrici (G.S.E.).
Il Conto energia fa parte di un programma europeo di incentivazione del solare fotovoltaico. In Italia questo meccanismo incentivante in conto esercizio è stato introdotto con il Decreto Ministeriale del 28 luglio 2005. Attualmente è in vigore il V Conto energia (Decreto Ministeriale del 05 luglio 2012).
Precedentemente sono stati attivi il Primo Conto Energia (DM 28/07/2005 e DM 06/02/2006), il Secondo Conto energia (DM 19/02/2007), il Terzo Conto Energia (DM 06/08/2010) e il Quarto Conto Energia (DM 05/05/2011).
Interventi incentivati:
Il Quinto Conto energia incentiva la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Possono usufruire degli incentivi tutti gli impianti connessi alla rete elettrica, di potenza non inferiore a 1 kW, che entrino in esercizio a partire dal 27 agosto 2012 (eccezion fatta per gli impianti fv realizzati su edifici pubblici e su aree delle pubbliche amministrazioni che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012, i quali potranno continuare a beneficiare del IV Conto Energia). Il Quinto Conto Energia cesserà di applicarsi decorsi 30 giorni solari dalla data in cui si raggiungerà un costo indicativo cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro l’anno (comprensivo dei costi impegnati dagli impianti iscritti in posizione utile nei Registri), che sarà comunicata dall’AEEG - sulla base degli elementi forniti dal GSE attraverso il proprio Contatore fotovoltaico - con un’apposita deliberazione.
Il V Conto energia incentiva gli impianti fotovoltaici, quelli con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione.
Normativa di riferimento:
Testo del decreto
Regole applicative per l'iscrizione ai registri
Per maggiori dettagli:
Sito del G.S.E.
Descrizione
I Certificati verdi (CV) sono un meccanismo di incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico, che invece attinge al Conto energia). I CV attestano che un determinato quantitativo di energia è stato prodotto attraverso impianti da FER e sono rilasciati dal GSE (lo stesso GSE riconosce un impianto da fonte rinnovabile attraverso la qualifica IAFR) per un periodo di 15 anni (durate minori sono relative agli impianti entrati in funzione dopo il 31 dicembre 2007). I CV hanno validità triennale.
La legge italiana impone che i produttori e gli importatori di energia da fonti non rinnovabili siano obbligati all'acquisto di un certo quantitativo di CV. La quota d'obbligo, stabilita all’art.11 del D.lgs.79/99, è per il 2011 del 6,80% e per il 2012 del 7,55%. Per gli anni successivi la quota sarà stabilita da appositi decreti del Ministero dello Sviluppo.
I CV possono essere richiesti al GSE secondo due modalità:
- a consuntivo, in base all'energia netta effettivamente prodotta dall'impianto nell'anno precedente rispetto a quello di emissione;
- a preventivo, in base alla producibilità netta attesa dell’impianto.
I CV vengono emessi dal GSE arrotondando la produzione netta di energia al MWh con criterio commerciale (1 CV per ogni MWh).
Valore dei dei certificati verdi
Per gli impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 di potenza nominale media annua superiore a 1 MW e a 0,2 MW per gli impianti eolici, il GSE rilascia i CV per 15 anni, moltiplicando l’energia netta EI riconosciuta all’intervento effettuato per le costanti, differenziate per fonte, della Tabella 2 della Legge Finanziaria 2008 (aggiornata dalla Legge 23/07/2009 n.99):
1) eolica per impianti di taglia superiore a 200 kW 1,00
1 bis) eolica offshore 1,50
3) geotermica 0,90
4) moto ondoso e maremotrice 1,80
5) idraulica diversa da quella del punto precedente 1,00
6) rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto successivo 1,30
7) biomasse e biogas prodotti da attività agricola, allevamento e forestale da filiera corta 1,80
8) gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi da quelli del punto precedente 0,80
Ritiro dei certificati verdi
A partire dal 2008, entro giugno di ciascun anno, il GSE, su richiesta del produttore, ritira i CV in scadenza nell’anno ulteriori rispetto a quelli necessari per assolvere l’obbligo. A tal fine il prezzo medio annuale è quello relativo alle contrattazioni di tutti i CV indipendentemente dall’anno di riferimento scambiati l’anno precedente (sulla borsa del GME o con contratti bilaterali).
Al fine di garantire graduale transizione dal vecchio ai nuovi meccanismi incentivanti e non penalizzare gli investimenti già avviati, nel triennio 2009-2011, entro il mese di giugno, il GSE ritira, su richiesta dei detentori, i certificati verdi rilasciati per le produzioni, riferite agli anni 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, con esclusione degli impianti di cogenerazione abbinati a teleriscaldamento di cui all’art. 9, comma 2, lettera b) del DM 18/12/2008. La richiesta di ritiro è inoltrata dal detentore al GSE entro il 31 marzo di ogni anno del triennio 2009-2011. Nel 2009 il GSE ritira i CV del 2006, 2007 e 2008 al prezzo medio di mercato del triennio precedente all’anno nel quale viene presentata richiesta di ritiro.
Il prezzo di ritiro fissato per il 2011 è stato di 87,38 €/MWh, al netto di IVA (vedi comunicazione del GSE).
Riferimenti normativi
Decreto Legislativo 16/03/1999 n. 79
Legge finanziaria 2008 (legge 24/12/2007 n. 244, art. 2 comma 137)
Per maggiori informazioni
Portale del GSE, sezione dedicata ai Certificati verdi (vai), oppure alla sezione delle FAQ (vai). Si consiglia anche la lettura della Guida GME-APER: Guida alla vendita dell'energia e agli incentivi
Descrizione:
Il Conto Energia è il meccanismo di incentivazione del solare fotovoltaico. Si tratta di un'incentivazione in conto esercizio, secondo la modalità cosiddetta feed in premium: una tariffa incentivante che premia tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico per venti anni (quindi sia per l'energia autoconsumata che per quella ceduta alla rete elettrica nazionale).
L'incentivazione è riconosciuta ed erogata dal Gestore dei Servizi Elettrici (G.S.E.).
Il Conto energia fa parte di un programma europeo di incentivazione del solare fotovoltaico. In Italia questo meccanismo incentivante in conto esercizio è stato introdotto con il Decreto Ministeriale del 28 luglio 2005. Attualmente è in vigore il IV Conto energia (Decreto Ministeriale del 05 maggio 2011).
Precedentemente sono stati attivi il Primo Conto Energia (DM 28/07/2005 e DM 06/02/2006), il Secondo Conto energia (DM 19/02/2007) e il Terzo Conto Energia (DM 06/08/2010).
Interventi incentivati:
Il Quarto Conto energia, incentiva la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Possono usufruire degli incentivi tutti gli impianti connessi alla rete elettrica, di potenza non inferiore a 1 kW, che entrino in esercizio dopo il 31/05/2011 e fino al 31/12/2016 a seguito di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, appartenenti alle seguenti categorie specifiche:
a) Impianti fotovoltaici di cui al Titolo II del Decreto.
b) Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative di cui al Titolo III del Decreto.
c) Impianti fotovoltaici a concentrazione di cui al Titolo IV del Decreto.
Normativa di riferimento:
Testo del decreto
Guide applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti
Per maggiori dettagli:
Sito del G.S.E.
Descrizione
La Tariffa onnicomprensiva (TO) è il sistema di incentivazione, alternativo ai Certificati verdi, per gli impianti da fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico, per il quale vale il Conto energia) entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, aventi potenza nominale fino ad 1 MW (fino a 200 kW per gli impianti eolici).
Questo sistema di incentivazione è detto onnicomprensivo perché il suo valore include sia la componente incentivante sia la componente relativa alla remunerazione della vendita di energia immessa nella rete elettrica. La durata della TO è di 15 anni.
Il valore della tariffa onnicomprensiva è indicato, in base alla differente fonte rinnovabile, dalla Finanziaria 2008 (Legge n. 244 del 2007), poi modificata dalla Legge 23/07/2009 n.99, come sotto riportata.
1) Eolica per impianti di taglia inferiore a 200 kW 0,30 €/kWh
3) Geotermica 0,20 €/kWh
4) Moto ondoso e maremotrice 0,34 €/kWh
5) Idraulica diversa da quella del punto precedente 0,22 €/kWh
6) Biogas e biomasse, esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009 0,28 €/kWh
8) Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009 0,18 €/kWh
Al termine dei 15 anni l’energia elettrica è remunerata, con le medesime modalità, alle condizioni economiche previste dall’articolo 13 del D.lgs. 387/03.
Normativa di riferimento
Finanziaria 2008 (Legge n. 244 del 2007)
D.M. 18 dicembre 2008
Legge 23/07/2009 n.99
Per maggiori informazioni
Visitare la sezione del portale del GSE dedicata alla TO (vai)
Visitare la sezione del portale del GSE dedicato alle FAQ sulla TO (vai)
Descrizione
Lo scambio sul posto (SSP) è una delle modalità possibili di "valorizzazione" dell'energia elettrica prodotta dagli impianti da fonti rinnovabili (l'altra modalità è la vendita dell'energia prodotta). Si tratta di un servizio disponibile su richiesta degli interessati, che viene erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici (G.S.E.).
L'SSP, secondo la definizione presente sul sito del GSE "consente all’utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione." Il contributo, che viene erogato dal GSE, è definito contributo in conto scambio.
Lo SSP viene stipulato con una convenzione tra l'utente ed il GSE. Tale convenzione ha durata annuale ed è tacitamente rinnovabile.
Impianti assoggettabili al regime di SSP
a) alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
b) alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007); questo limite non si applica nel caso in cui l'utente dello scambio sia il Ministero della Difesa o un soggetto mandatario del Ministero stesso;
c) di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.
Normativa di riferimento
Deliberazione dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (A.E.E.G.) n. 74/2008 "Testo Integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo Scambio sul Posto (TISP)".
Per maggiori informazioni
Portale del GSE, sezione FAQ sull'SSP (vai).
Descrizione
Il ritiro dedicato è una modalità di cessione dell'energia elettrica prodotta dagli impianti da fonti rinnovabili. Tale modalità è semplificata rispetto ad altre tipologie di cessione in rete (come gli accordi bilaterali o la vendita diretta in borsa) ed è solitamente attuata dagli impianti di piccole e medie dimensioni.
Il valore dell'energia elettrica immessa in rete è definito dall'allegato A della Deliberazione n. 280/07 dell'AEEG, modificata dalla successiva Delibera ARG/elt 103/11. Con il comunicato dell'Autorità del 30 gennaio 2012 i valori dell'energia per l'anno 2012 sono stati definiti come segue:
1) Biogas e biomasse esclusi i biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento CE n. 73/09 del Consiglio del 19 gennaio 2009 fino a 2.000.000 kWh annui = 116,1 euro/MWh;
2) Gas da discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi ad eccezione degli oli vegetali puri tracciabili attraverso il sistema integrato di gestione e di controllo previsto dal regolamento CE n. 73/09 del Consiglio del 19 gennaio 2009, fino a 2.000.000 kWh annui = 78,3 euro/MWh;
3) Eolica fino a 2.000.000 kWh annui = 78,3 euro/MWh;
4.a) Fotovoltaica fino a 3.750 kWh = 102,7 euro/MWh;
4.b) Fotovoltaica oltre 3.750 kWh fino a 25.000 kWh = 92,4 euro/MWh;
4.c) Fotovoltaica oltre 25.000 kWh fino a 2.000.000 kWh = 78,3 euro/MWh;
5) Geotermica fino a 2.000.000 kWh annui = 78,3 euro/MWh;
6.a) Idrica fino a 250.000 kWh = 154,1 euro/MWh;
6.b) Idrica oltre 250.000 kWh fino a 500.000 kWh = 97,6 euro/MWh;
6.c) Idrica oltre 500.000 kWh fino a 1.000.000 kWh = 84,2 euro/MWh;
6.d) Idrica oltre 1.000.000 kWh fino a 2.000.000 kWh = 78,3 euro/MWh;
7.a) Altre fonti rinnovabili fino a 500.000 kWh = 106,2 €/MWh;
7.b) Altre fonti rinnovabili da 500.000 kWh fino a 1.000.000 kWh = 89,6 €/MWh;
7.c) Altre fonti rinnovabili da 1.000.000 kWh fino a 2.000.000 kWh = 78,3 €/MWh;
Tali valori sono rivalutati annualmente applicando ai valori in vigore nell’anno solare precedente, il tasso di variazione annuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall’Istat, con arrotondamento alla prima cifra decimale secondo il criterio commerciale.
Normativa di riferimento
Deliberazione AEEG n. 280/07: modalità e condizioni economiche per il ritiro dell’energia elettrica ai sensi dell’articolo 13, commi 3 e 4 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e dell’articolo 1, comma 41 della legge 23 agosto 2004, n.239 (Allegato A).
Deliberazione ARG/elt 107/08: modificazioni e integrazioni alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 6 novembre 2007, n. 280/07, in materia di ritiro dedicato dell’energia elettrica.
Per maggiori informazioni
Portale del GSE, sezione FAQ sul ritiro dedicato (vai). Si consiglia anche la lettura della Guida GME-APER: Guida alla vendita dell'energia e agli incentivi
I Certificati bianchi, tecnicamente denominati Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono un sistema di incentivazione degli interventi di risparmio energetico. Il meccanismo dei certificati bianchi è stato introdotto dai decreti ministeriali 24 aprile 2001, successivamente sostituiti dai decreti ministeriali 20 luglio 2004 e aggiornati dal decreto ministeriale 21 dicembre 2007 e dal D.Lgs 30 maggio 2008, n.115/08.
I TEE attestano il risparmio conseguito attraverso interventi di efficientamento e possono essere commercializzati. Un certificato bianco equivale al risparmio di un TeP (Tonnellata Equivalente di Petrolio).
Annualmente, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas stabilisce l’obiettivo di risparmio energetico che ogni distributore di energia elettrica e di gas naturale deve conseguire attraverso la realizzazione di interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici nell’utenza finale. Gli interventi di risparmio possono essere messi in atto dagli operatori stessi, anche tramite società controllate, o da ESCO.
Le società di distribuzione sono obbligate a conseguire gli obiettivi di risparmio annuo e possono farlo o acquisendo i TEE attraverso la realizzazione diretta di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica oppure acquistandoli da società terze.
La compravendita dei Certificati bianchi può avvenire sia tramite contratti bilaterali sia in un mercato apposito istituito dal GME.
Normativa di riferimento:
Delibera EEN 9/11 dell'AEEG Aggiornamento, mediante sostituzione dell’Allegato A alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103/03 e successive modifiche ed integrazioni, in materia di Linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti di cui all'articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e s.m.i. e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei titoli di efficienza energetica
Per maggiori informazioni:
Sezione del portale dell'Enea dedicato ai TEE (vai)
Quinto Rapporto Annuale sul meccanismo dei titoli di efficienza energetica - Situazione al 31 maggio 2010 pubblicato il 23 marzo 2011 dall'AEEG (leggi)
Ultimo aggiornamento: 09 novembre 2011
TITOLO
Approvazione del Bando finalizzato all'efficientamento del parco dei generatori di energia elettrica prodotta nei rifugi di montagna rientranti nelle categorie C, D ed E cui al titolo IV, in applicazione del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, e in particolare l'articolo 4, comma 1-quinquies.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 2 agosto 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30-10-2012
DESCRIZIONE
Bando del MiSE finalizzato a promuovere l'efficientamento dei generatori elettrici dei rifugi di montagna, da sostituire con generatori alimentati a fonti energetiche rinnovabili
BENEFICIARI
Soggetti che, alla data di presentazione della domanda risultino proprietari dei rifugi di montagna rientranti nelle categorie C, D ed E di cui al titolo IV della regola tecnica allegata al decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994, ovvero titolari/gestori, per un periodo non inferiore a 5 anni decorrenti dalla predetta data di presentazione, della gestione dei rifugi a condizione che i costi di gestione siano a carico di questi ultimi.
I soggetti beneficiari alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in scioglimento, liquidazione e non essendo sottoposti a procedure concorsuali;
b) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di: normativa edilizia ed urbanistica, lavoro, prevenzione degli infortuni, salvaguardia dell'ambiente e obblighi contributivi;
RISORSE DISPONIBILI
1.000.000 €, per l'anno 2010
INTERVENTI AMMISSIBILI
Interventi di sostituzione o integrazione di sistemi esistenti di generazione di energia elettrica, con potenza massima di 30 kW, nei rifugi di montagna rientranti nelle categorie C, D ed E di cui al titolo IV della regola tecnica allegata al decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994. Gli interventi devono utilizzare almeno una tra le seguenti opzioni:
a) aerogeneratori;
b) gruppi elettrogeni (impianti che convertono in energia elettrica l'energia contenuta in combustibili liquidi, solidi o gassosi);
c) impianti idroelettrici;
d) impianti solari per la produzione di energia elettrica (inclusi gli impianti fotovoltaici);
e) gruppi elettrogeni funzionanti a gas metano biologico (gas prodotto a partire da biomasse; ai soli fini del presente bando, per biomasse si intende la frazione biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui di origine biologica, ivi incluse le acque reflue).
SPESE AMMISSIBILI
Costi di progettazione e di realizzazione
ENTITA' E TIPOLOGIA DEL CONTRIBUTO
Il contributo è concesso secondo la regola "de minimis", ai sensi del Regolamento (CE) 15 dicembre 2006 n. 1998/2006 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 28 dicembre 2006 serie L 379. Ai fini di cui sopra, l'importo complessivo di aiuti "de minimis" concedibili a ciascun soggetto beneficiario non può essere superiore a 200.000,00 euro nell'arco di tre esercizi finanziari.
Il tetto massimo di spesa ammissibile per ciascun intervento è pari a € 80.000,00.
Il contributo massimo, pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, è concedibile nel limite di € 40.000,00 per ciascun intervento.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande possono essere presentate a partire dal novantesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e fino al centoventesimo giorno dalla medesima data (in pratica da lunedì 28 gennaio 2013 a mercoledì 27 febbraio 2013).
La domanda deve essere inviata, a mezzo raccomandata A/R, alla Direzione Generale per l'Incentivazione delle Attivita' Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico nel seguito D.G.I.A.I., esclusivamente utilizzando il modulo il cui facsimile, con le relative istruzioni, e' riportato nell'allegato n. 2 del decreto.
Tale modulo sarà messo disposizione sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it.
Gli impianti solari termodinamici sono incentivati in base al decreto ministeriale dell’11 aprile 2008 Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici.
L'incentivazione funziona in modo simile al Conto energia del fotovoltaico e remunera con tariffe incentivanti esclusivamente l’energia elettrica termodinamica, soltanto se imputabile alla fonte solare prodotta da un impianto anche ibrido. Il periodo di durata dell'incentivazione è pari a 25 anni.
Per maggiori informazioni in merito all'incentivo si consiglia di visitare la sezione del portale del GSE dedicata al Solare termodinamico (vai)
Normativa di riferimento:
Decreto ministeriale dell’11 aprile 2008
Delibera ARG/elt 95/08
Descrizione
Si tratta della seconda edizione del Bando del Ministero dell'Ambiente "Il sole a scuola", rivolto a Comuni e Province per promuovere la diffusione del fotovoltaico sugli edifici scolastici italiani e per sensibilizzare le nuove generazioni al risparmio energetico. Il comunicato relativo al bando è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 20 di marzo. L'obiettivo del Ministero dell'Ambiente è di coinvolgere, anche grazie al primo bando, circa 1000 scuole pubbliche italiane.
Benerficiari
Comuni e Province proprietari di edifici scolastici. Per le province e i comuni sopra i 100.000 abitanti i progetti finanziabili sono al massimo 20, per i comuni tra 50.000 e 100.000 abitanti sono 10, per i comuni fino a 50.000 abitanti sono 5.
Dotazione finanziaria
€ 3.000.000,00
Entità dell'aiuto
Fino al 100% dell'intervento e non oltre 40.000 € iva inclusa ad edificio scolastico.
Interventi finanziati
Realizzazione impianti fotovoltaici compresi tra 1 e 20 kWp sugli edifici scolastici e l’avvio di attività didattiche per la realizzazione di analisi energetiche e interventi di razionalizzazione e risparmio energetico negli stessi edifici tramite il coinvolgimento degli studenti.
Presentazione delle istanze
Le istanze di cofinanziamento dovranno pervenire, a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del comunicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, (cioè a partire da mercoledì 4 aprile 2012) al seguente indirizzo:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia Ambientale
Divisione III, Interventi ambientali, efficienza energetica e energie alternative
Via Capitan Bavastro, 174
00154 Roma
Normativa di riferimento
Testo del bando
Per maggiori informazioni
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l'Energia
Via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma.
bandirinnovabili@minambiente.it
Descrizione e scadenza
Avviso per la presentazione di Idee progettuali per "Smart Cities and Communities and Social Innovation" (D.D. prot.n. 391/Ric del 5 luglio 2012), il MIUR assegna 655,5 milioni di euro (di cui 170 Meuro di contributo nella spesa e 485,5 Meuro per il credito agevolato) aperto a imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale.
Le idee dovranno proporre interventi e sviluppare modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana negli ambiti individuati dal MIUR (Sicurezza del Territorio, Invecchiamento della Società, Tecnologie Welfare ed Inclusione, Domotica, Giustizia, Scuola, Waste Management, Tecnologie del Mare, Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre, Logistica Last-Mile, Smart Grids, Architettura Sostenibile e Materiali, Cultural Heritage, Gestione Risorse Idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government).
Come per l'Avviso promosso dal PON R&C, una quota della dotazione finanziaria - pari a 25 milioni di euro - è destinata ai giovani di età non superiore ai 30 anni che vogliano presentare Progetti di Innovazione Sociale.
La scadenza per la presentazione delle Idee progettuali è stata fissata al 9 novembre 2012, mentre i Progetti di innovazione sociale possono essere presentati fino al 7 dicembre 2012.
Normativa di riferimento
Decreto Direttoriale 5 luglio 2012 n. 391/Ric. Avviso per la presentazione di idee progettuali per Smart cities and communities and social innovation
Per maggiori informazioni
Portale del MIUR
Titolo
POI "Energie rinnovabili e risparmio energetico": Manifestazione d’interesse - 2 agosto 2012: Progetto "Justice"
Descrizione
La Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del Ministero dello Sviluppo Economico, invita le Amministrazioni dello Stato appartenenti alle Forze Armate e le Istituzioni che tutelano la legalità e la sicurezza nelle Regioni dell’area Convergenza a presentare la propria manifestazione di interesse, per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
L’ invito prosegue le attività avviate a partire dal maggio 2010, nell’ambito della linea 1. 3 del POI riguardante “Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico”.
Complessivamente è previsto uno stanziamento pari a 10 milioni di euro.
Le proposte progettuali (massimo quattro), con costo minimo ammissibile di 200.000,00 euro e massimo di 1.000.000,00 di euro, potranno essere presentate da: Esercito Italiano, Aeronautica Militare, Marina Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Ministero della Giustizia, Giustizia Amministrativa, in relazione a specifiche tipologie di edificio quali strutture operative, caserme, commissariati, accademie militari, scuole di formazione, basi militari, arsenali, aree portuali e aeroportuali, sedi di Tribunali civili, penali e amministrativi, Corti di Appello, Procure della Repubblica, Giudici di Pace, case circondariali e istituti di pena.
Saranno ammesse a finanziamento esclusivamente le seguenti tipologie di impianto:
• solari fotovoltaici;
• solari fotovoltaici a concentrazione;
• cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili;
• solari termici, anche con sistema di “solar cooling”;
• pompe di calore geotermiche a bassa entalpia.
Le istanze di partecipazione e le relative proposte progettuali, formulate sulla base delle indicazioni definite nell’invito,dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: ene.eneree.div9@pec.sviluppoeconomico.gov.it entro 60 giorni lavorativi dalla data di pubblicazione dell’ invito stesso sul sitodel Ministero e su quello del POI www.poienergia.it, con l’indicazione da apporre nell’ oggetto della mail della dicitura “Justice”.
Normativa di riferimento
Avviso pubblico 02 agosto 2012 - Progetto Justice
Specifiche tecniche per l'ammissibilità dei progetti
Istanza di partecipazione
Come nella Finanziaria 2007 rimane il fatto che per le ristrutturazioni di edifici, e per gli interventi di risparmio energetico su edifici esistenti adibiti ad uso di civile abitazione, si ha diritto alla detrazione fiscale del 36% e IVA agevolata.
Alcuni interventi specifici di riqualificazione energetica e utilizzo di tecnologie solari avranno, come nel 2007, diritto ad una detrazione fiscale superiore che sale cioè dal 36% al 55% (oltre all'IVA agevolata).
Per qualunque informazione o approfondimento si consiglia il sito ufficiale gestito dall'ENEA:
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/
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